amnesty.jpg

Omofobia? Parliamone!

Doppio appuntamento il 22 maggio dalle 19 allo Spazio 1929 a Lugano per iniziare a parlare di diritti LGBTIQ ad una settimana dal primo Pride in Ticino. L’appuntamento con Amnesty Apéro dedicato al tema dell’omofobia sarà seguito da un Amnesty Lounge, dedicato al coraggio delle attiviste queer sin dagli anni ‘30.

L’omofobia e la transfobia sono una realtà anche in Svizzera. 95 episodi in un anno, circa 2 casi alla settimana, sono stati spontaneamente segnalati dalle vittime a una helpline rivolta alle persone LGBTIQ (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, intersessuate e queer) tra novembre 2016 e dicembre 2017. Nella maggior parte dei casi – 78 – si tratta di insulti e ingiurie, ma sono stati segnalati anche alcuni licenziamenti e sfratti (rispettivamente 5 e 4 episodi) e una persona si è vista rifiutare le cure a causa del proprio orientamento sessuale. A lanciare l’allarme, lo scorso 4 maggio, è stata una coalizione di organizzazioni svizzere che si battono per i diritti della comunità LGBTIQ - Lesbenorganisation Schweiz LOS, Pink Cop, Pink Cross, Transgender Network Switzerland TGNS, Queeramnesty, Dr Gay, Haz Zurich, Hab Bern, Habs Basel - nel nostro paese. Atti che, se segnalati alla polizia, non vengono recensiti come reati omofobi: il Consiglio federale infatti rifiuta la registrazione di crimini motivati da omo-, bis- o trans- fobia. Ora anche un’iniziativa parlamentare chiede che siano recensiti i crimini detti dell’odio dettati dall’orientamento sessuale, l’identità o le caratteristiche di genere, che sarebbero parificati alla discriminazione razziale, e quindi punibili di conseguenza. Secondo la classifica europea Ilga sul rispetto dei diritti LGBTIQ la Svizzera rispetta solo il 38% dei diritti delle persone non esclusivamente etero, e risulta 22esima in classifica. Scende poi al 35esimo posto per la protezione contro i discorsi e i crimini d'odio. Delle difficoltà con le quali sono confrontate le persone LGBTIQ - in Ticino, in Svizzera e altrove – parleremo con persone impegnati quotidianamente contro la discriminazione e per la difesa dei diritti di questa comunità: Marco Coppola consulente di Zona Protetta, e Pascale Navarra, attivista del gruppo QueerAmnesty, da oltre 20 anni attivo a Zurigo. Con loro ascolteremo le storie di Michele, giovane cresciuto in Ticino, e di K., rifugiato accolto dalla Svizzera dopo essere fuggito alle persecuzioni subite proprio a causa del suo orientamento sessuale.

AmnestyLounge – Attiviste Queer? Presenti!
Femminista, lesbica, attivista per i diritti umani e contro ogni discriminazione. Marielle Franco è stata assassinata a Rio de Janeiro nella notte tra il 14 e il 15 marzo 2018 perché troppo visibile, carismatica e coraggiosa. Alcuni giorni dopo, in Messico, è stato ritrovato il cadavere di Kleo Flores, attivista queer svanita nel nulla l’11 marzo. A queste due donne coraggiose, che hanno pagato a carissimo prezzo il proprio impegno per i diritti delle persone LGBTIQ è dedicato AmnestyLounge, prolungamento in musica e immagini dell’Apéro del 22 maggio. Un omaggio a Marielle e Kleo, ma anche a tutte le donne che si sono impegnate in prima linea per dare visibilità e difendere i diritti queer sin dagli anni ’30, impegnandosi in politica ma anche attraverso i media, il cinema e la cultura. Si darà quindi spazio alla proposta artistica di Chiara Spata, dj e storica del cinema, che presenterà una selezione dei primi film muti d'avanguardia a tematica queer, risonorizzati con musica elettronica così da evidenziare il dialogo tra il presente e un passato ancora troppo attuale.

Appuntamento martedì 22 maggio 2018 allo Spazio 1929 (Via Ciseri 3, Lugano), dalle 19:00. L’incontro sarà seguito da un aperitivo offerto, seguirà Amnesty Lounge.